E' ciò che ereditiamo da una società e un sistema che non colgono la potenzialità e la bellezza della libertà..
"Le pretese degli organizzatori portano a sollevare un'altra questione, che io ho loro posto di sovente, e alla quale, che io sappia, essi non hanno mai risposto.
Poiché le tendenze naturali dell'umanità sono tanto cattive che gli si debba togliere la libertà, come è mai possibile che le tendenze degli organizzatori siano esse buone?
I Legislatori e i loro agenti non fanno essi parte del genere umano?
Si credono essi costituiti di un'altra sostanza rispetto al resto dell'umanità?
Essi dicono che l'umanità, abbandonata a sé stessa , corre fatalmente verso il disastro perché i suoi istinti sono perversi.
Essi pretendono arrestarla su questa china e spingerla verso una migliore direzione.
Essi
hanno dunque ricevuto da cielo una intelligenza e delle virtù che li
pongono al di fuori e al di sopra dell'umanità; che essi mostrino i loro
titoli.
Essi vogliono essere pastori; essi vogliono che noi siamo il gregge.
Questa
combinazione presuppone in essi una superiorità naturale, di cui noi
abbiamo certo il diritto di chiedere anticipatamente la prova.
Notate
che quello che io contesto loro, non è il diritto di inventare delle
combinazioni sociali, di divulgarle, di consigliarle, di sperimentarle
su sé stessi, a loro spese e a loro rischio; ma bensì il diritto di
imporle a noi tutti attraverso l'intermediazione della Legge, vale a
dire di forze e risorse pubbliche.
Io
chiedo che Cabetisti, Fourieristi, Proudhoniani, Universitari,
Protezionisti non rinuncino alle loro idee particolari, ma a quell'idea
che è loro comune, di assoggettarci con la forza ai loro gruppi e
classi, ai loro ateliers sociali, alla loro banca gratuita, alla loro
moralità greco-romana, alle loro imprese commerciali.
Quello
che io domando loro, è di lasciarci la facoltà di giudicare i loro
piani e di non associarci, direttamente o indirettamente, se noi
troviamo che essi offendono i nostri interessi, o ripugnano alla nostra
coscienza.
Infatti la pretesa di far intervenire
il potere e le tasse, oltre ad essere oppressiva e spoliatrice, implica
anche questa ipotesi pregiudiziale: l'infallibilità dell'organizzatore e
l'incompetenza dell'umanità."Queste considerazioni risalgono al 1850 e appartegono a Frederic Bastiat, uno studioso che della politica aveva capito tutto. E' necessario però aggiungere a queste parole un concetto, espresso da Friedrich Von Hayek. Nel suo famoso trattato “The Use of Knowledge in Society,” Hayek affermava che i socialisti del suo tempo assumevano che la conoscenza dell'economia potesse essere considerata come "data" ai pianificatori centrali. Nella realtà, l'informazione dell'economia - su quali prodotti sono domandati e dove possano essere trovate le risorse per produrli - è dispersa tra la popolazione della società. Le politiche economiche che implicitamente dipendono da decisori onniscienti sono destinate a fallire, perché i decisori non hanno le informazioni necessarie per prendere le giuste decisioni.

E noi viviamo esattamente in un modello economico a pianificazione centrale.
I politici del mondo occidentale intermediano più della metà delle risorse della società.
Hanno il potere di intervenire nei settori economici regolamentandone ogni minimo passaggio.
Gestiscono il sistema scolastico, con cui inculcano nei bambini la mentalità a loro conveniente.
Finanziandoli, di fatto controllano anche i media cartacei e televisivi.
Infine, probabilmente il punto più importante, hanno un potere quasi assoluto sul nostro denaro.
Il sistema a banche centrali pone nelle mani di una manciata di uomini il potere di creare dal nulla migliaia di miliardi di denaro con un semplice click.
La cosa bella della libertà è che funziona. La pianificazione centrale, in ogni ambito, fallisce.
Stiamo vivendo sulla nostra pelle la prova di tutto questo.
Non esiste una soluzione indolore a questa crisi. Non se ne esce, il conto va pagato. E' l'inesorabile realtà.
Non credere a chi ti vende illusioni, a chi ti coccola raccontandoti che il mondo è cattivo, a chi ti rassicura proponendo soluzioni fantasiose.
No. La crisi c'è e le cause sono chiare.
Con il nostro Free Report abbiamo provato a dare il quadro generale della situazione individuando le motivazioni storiche, politiche ed economiche che ci hanno portato a questo punto. Il punto di non ritorno.




stanno ancora cercando di salvare il progetto dell’euro. Progettano pacchetti di salvataggio sempre più grandi. Insieme con i salvataggi, potrebbe essere imminente un governo economico. I paesi potrebbero rinunciare a parti della loro sovranità. Il carattere dell’Unione Monetaria Europea (UME), e anche dell’Unione Europea (UE), potrebbe cambiare per sempre.