22 maggio 2012

IL DRAMMA FINANZIARIO DEL NOSTRO TEMPO

Nei mercati del debito stiamo osservando uncatastrofico esempio della legge dei rendimenti marginali. C'è bisogno disempre più debito per ottenere lo stesso impatto marginale sul Pil. L'effettomarginale del debito è collassato dalla fine della Seconda Guerra Mondiale adoggi.

graph Guest post: The existential financial problem of our timeNegli Stati Uniti, per esempio, 1 unità didebito generava 0.63 unità di Pil tra il 1953 e 1984; quella stessa unità didebito generava 0.24 unità di Pil tra il 1985 e il 2000; dal 2000, 1 unità didebito genera solo 0.08 unità di Pil.

Il problema è insuperabile. Negli ultimi quarant'anni è stato creato più debito di quanto ne verrà mai ripagato indietro.. e questa considerazione ci porta al cuore del problema finanziario del nostro tempo:

L'economia moderna, basata sul debito, richiede costante espansione economica per poterlo sostenere. Quindi cosa succede quando l'economia smette di crescere ed espandersi?

L'Islanda lo ha già scoperto. La Grecia lo staper scoprire. Ma tuttiavremo la possibilità di partecipare a questa lezione.

Sfrenati stimoli fiscali e monetari in tutte leeconomie occidentali hanno azionato un processo di distruzione del concetto divalore di credito. Gli investitori privati non hanno la concezione della misuradella predominanza dello Stato come giocatore nei mercati finanziari.

Le banche centrali controllano l'offerta dimoneta e i tassi d'interesse. Gli interessi delle banche centrali e dellebanche commerciali si sono essenzialmente fusi insieme.

Le operazioni di rifinanziamento di lungotermine della BCE sono bailout bancari nascosti.Le banche centrali ormai sono anche i maggiori attori dei mercati dei titoli didebito pubblico. E con gli stimoli monetari influenzano direttamente ladirezione e la fiducia dei mercati azionari.

State attenti, molto attenti, ai vostri titoli di debito pubblico, se ne possedete. Potreste anche essere ripagati finoall'ultimo centesimo - ma ciò che importa è capire quanto riceverete in termini reali.

Arriverà il giorno, forse prima di quanto sipensi, in cui uno Stato dichiarerà default. Forse il Giappone, forse un paesetra i PIGS europei, o forse la Gran Bretagna, magari gli Stati Uniti.

L'eco di questo evento sarà avvertito in tuttoil mondo. E bisognerà essere molto lontani quando quel giorno arriverà.

Ne ha parlato Francesco Carbone di Usemlab.com ieri a Torino, ospite di OraLibera(le) , nella sua presentazione del libro "A Scuola di Economia":



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